Prima dell’attuale Chiesa, costruita a partire dal 1620 circa , esisteva una precedente chiesetta anch’essa intitolata a Santa Sofia realizzata nel XV secolo , questa chiesa aveva un campanile probabilmente con struttura lignea e che era distanziato dalla facciata e posizionato nel largo antistante il palazzo ducale , dove si svolgeva il mercato e che oggi è diventata piazza Matteotti (scelta toponomastica discutibile e non attinente al territorio ed alla storia di Giugliano, ma ancora oggi mai messa in discussione ufficialmente da nessuno) questo antico campanile venne abbattuto insieme alla chiesetta per fare spazio al nuovo e magnifico tempio di Santa Sofia ; il secondo campanile venne fondato a conclusione della meravigliosa avventura architettonica costituita della realizzazione del complesso della chiesa collegiata di Santa Sofia , fu progettato dall’ architetto Nicola Campitelli e realizzato a partire dal 1776 con struttura in pietra e rivestimento , cornici, marcapiani e cantoni in piperno e con paramenti in mattoni rossi, l'opera è articolata in varie sezioni con un orologio e campane, nella prima sezione del campanile furono incastonate le tre icone costituite da bassorilievi in marmo bianco “Il Sole” “la donna gravida ” “Santa Sofia” che rappresentano la testimonianza iconografica della storia e della religiosità della città ed il manifesto della “Cumana Posteritas”;
il terzo campanile , che è in pratica è il secondo ma con piccole modifiche , fu ricostruito nel 1890 e ruotato di 90 gradi rispetto al precedente , questa operazione presentava un aspetto pratico cioè quello di ampliare la città e prolungare il nuovo corso Campano fino a via colonne e un aspetto simbolico : la capitale Napoli diventava il nuovo faro e punto di riferimento urbanistico e culturale , con la rotazione della facciata e le formelle del campanile che da allora non sono più rivolte verso Cuma e Liternum , ma verso Napoli.
